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ADEMPIMENTI RELATIVI ALLA GESTIONE DEI CONTRIBUTI IN “DE MINIMIS”

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Manuela Ciotti

Rag. Ciotti Manuela

CONSULENTE DEL LAVORO

FONTI:

Regolamenti della Commissione Europea, Legge annuale sulla concorrenza n. 124/2017 e Dl. 34/2019 (Decreto Crescita) convertito in Legge n. 58/2019; e ancora articolo 52 della Legge n. 234/2012 e Decreto Mise regolamento n. 115/2017.

 

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La legge annuale sulla concorrenza, ripresa e normata nel Decreto Crescita (DL 34/2019 convertito in Legge 58/2019) ha previsto dei nuovi obblighi sulla trasparenza degli aiuti di stato e dei contributi in “de minimis” ricevuti dalle imprese e da altri enti del territorio italiano.

In particolare ha stabilito che gli aiuti complessivamente erogati per anno finanziario sotto la soglia di euro 10.000 non debbano essere resi pubblici a terzi dall’azienda e dall’ente mentre per importi superiori ha previsto due differenti obblighi di trasparenza.

Prevede che per le imprese e le cooperative (necessario distinguere tra quelle tenute alla redazione della nota integrativa del bilancio di esercizio e quelle che non sono soggette al medesimo obbligo)

  • che redigono il bilancio: tale valore dovrà essere reso noto nella propria nota integrativa del proprio bilancio d’esercizio e nella nota integrativa dell’eventuale bilancio consolidato
  • che non redigono il bilancio: tale dato dovrà essere reso pubblico entro il 30 giugno di ogni anno e riferito all’esercizio precedente sul proprio sito internet e in mancanza tramite il sito della categoria di appartenenza.

 

L’obbligo previsto invece per le associazioni, fondazioni e onlus, è quello di pubblicare tale informazioni entro il 30 giugno sui propri siti internet o analoghi portali digitali.

Si ricorda che la mancata indicazione a partire dal primo gennaio 2020 sarà soggetta ad una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti, con un importo minimo di 2.000 euro emessa dall’ente erogatore o in difetto dal Prefetto del luogo dove ha sede il trasgressore.  Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che si abbia ottemperato agli obblighi di pubblicazione, la sanzione diventa la restituzione integrale del beneficio ai soggetti eroganti.

Per completezza si evidenzia che l’obbligo sopra riportato è sempre in capo alle aziende e enti e non sostitutivo dell’iscrizione nel RNA dei contributi e aiuti di stato in regime “de minimis” effettuato dai soggetti erogatori.

Si ricorda che il 28 luglio 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il regolamento 115/2017 del Mise, entrato in vigore il successivo 12 agosto 2017, che disciplina il funzionamento del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Con la realizzazione del Registro Nazionale degli Aiuti trova piena attuazione l’articolo 52 della legge n. 234/2012.

In esecuzione dei dettati normativi quindi il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito presso la Direzione Generale per gli Incentivi Alle Imprese (DGIAI), il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) operativo dal 12 agosto 2017 dove i soggetti erogatori sono obbligati ad iscrivere le misure dei contributi erogati in per ogni singola azienda beneficiaria.

Alla sezione trasparenza è consultabile il registro al seguente link:

https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza

 

 

Tale Registro (RNA) è utilizzabile anche dall’azienda stessa per la verifica, nell’ambito delle concessioni di aiuti e contribuzioni del non superamento della soglia dei  200.000 euro massimo nei tre esercizi finanziari dei contributi  in “de minimis” concessi all’azienda.

Si raccomanda per ogni dubbio sulle informazioni e dichiarazioni da fornire per gli Aiuti ricevuti di chiedere al proprio Commercialista o Consulente aziendale.

 

 

Cenpi Formazione è a Vostra disposizione per promuovere e programmare corsi di qualificazione dei Vostri dipendenti utilizzando tutti le modalità previste dalla normativa, anche combinandole tra loro (in aula, on the job, e-learning ecc.)  in modo da ottimizzare l’apprendimento anche per categorie di dipendenti.

Tale formazione può essere a pagamento o gratuita utilizzando le risorse eventualmente messe a disposizione dai fondi interprofessionali.

 

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