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FORMAZIONE FINANZIATA: CHI, QUANDO E COME.

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Maria Sabina Conti

Dott.ssa Maria Sabina Conti

TECNICA DELLA FORMAZIONE FINANZIATA CENPI FORMAZIONE S.R.L.

PREMESSA

Da ormai 40 anni, le aziende che hanno contratti di natura privata, versano tramite l’Inps un’indennità di disoccupazione involontaria, per tutti i propri dipendenti a tempo determinato e indeterminato, calcolata come lo 0,30% dei contributi versati per ogni lavoratore dipendente.

Con l’istituzione dei Fondi Interprofessionali, è stata data la possibilità ai datori di lavoro di chiedere all’Inps di trasferire lo 0,30% ad un Fondo Interprofessionale. Tale trasferimento non prevede nessun aggravio di costi per l’impresa.

FORMAZIONE FINANZIATA:

Nel mercato generale della formazione, uno spicchio importante è sicuramente identificato dalla formazione finanziata con i Fondi Interprofessionali. Presenti sul mercato dal 2003, basati sul versamento dello 0,30% dei versamenti Inps delle aziende, ad oggi rappresentano circa un quarto delle risorse dedicate alla formazione continua su tutto il territorio italiano.

Le imprese possono decidere autonomamente a quale Fondo aderire e nella maggior parte dei casi, l’adesione avviene in relazione al settore di appartenenza.

L’iscrizione al fondo prescelto riguarda tutti i dipendenti, mentre i dirigenti fanno eccezione, in quanto esistono fondi dedicati a loro (Fondirigenti).

L’adesione ha validità a tempo indeterminato dal momento della sottoscrizione, salvo disdetta da parte dell’azienda, intesa come revoca. Il finanziamento è usufruibile per la formazione dai mesi successivi a quello dell’iscrizione.

Ad oggi sono circa una ventina i Fondi Interprofessionali riconosciuti, ognuno con le proprie peculiarità e i relativi punti di forza/debolezza.

Il più conosciuto è sicuramente Fondimpresa, un fondo “generalista” che raccoglie milioni di lavoratori.

Ci sono poi fondi “di categoria”, come ad esempio For.Te e Fon.Ter, fondi “specifici per tipologia di impresa”, come Fondartigianato o Fondoprofessioni, o ancora fondi consigliati per le microimprese o le Pmi, come Fonarcom, Formazienda e Fapi.

Ogni fondo ha le proprie particolarità, dalla modalità di accesso al contributo, al coinvolgimento delle parti sociali, alle modalità di finanziamento inteso come quantità, tempistica e difficoltà.

Per tutti questi motivi, è sempre più importante il coinvolgimento degli enti di formazione, che divengono quindi consulenti prima ancora che puri erogatori della formazione, consigliando al cliente il fondo più adatto a lui, sia per la sua natura organizzativa e strutturale che per le sue esigenze specifiche.

CONCLUSIONE

Cenpi Formazione ritiene che, nonostante la complessità, la formazione finanziata resti uno strumento utile e indispensabile per accrescere le competitività dell’azienda, aumentare il know-how del personale, abbattendo i costi sostenuti dall’azienda per formare le proprie risorse.